Su di me
Ad orientare il mio sguardo nella relazione di cura è il riconoscimento di una comune appartenenza alla stessa natura e credo che la gentilezza sia uno degli strumenti più importanti a servizio della cura stessa.
All'attività libero professionale affianco un'esperienza formativa che mi vede coinvolta nella co-conduzione di un gruppo di Psicodramma in una Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta, che accoglie persone adulte che stanno vivendo un'esperienza di dolore psichico.
A chi mi rivolgo? Adolescenti, giovani adulti e adulti. A tutte le persone che stanno attraversando un tempo di fatica e che sentono il bisogno di essere accompagnate lungo un pezzo di strada che chiede uno sguardo ravvicinato e condiviso, poiché è gettando luce sul sentiero che la persona può orientare il proprio passo in modo libero e consapevole.