Su di me
Prendersi cura di sé è un gesto di ascolto: significa accogliere ciò che proviamo, riconoscere i nostri bisogni e scegliere, passo dopo passo, la direzione che ci permette di stare meglio. Non riguarda solo i momenti di difficoltà, ma anche la capacità di riconoscere le proprie risorse e utilizzarle per vivere in modo più pieno e consapevole.
Nel mio lavoro cerco di entrare a pieno nell’esperienza della persona, l’obiettivo non è trovare una definizione o una risposta uguale per tutti, ma comprendere ciò che rende unica la propria esperienza, per poterla abitare con maggiore consapevolezza e ritrovare, passo dopo passo, nuove possibilità di stare con sé stessi, con gli altri e con ciò che accade.
Mi occupo in particolare di:
ansia, attacchi di panico e gestione dello stress
problematiche relazionali e affettive
regolazione emotiva
autostima e senso di sé
adattamento a momenti di cambiamento e condizioni di fragilità.
Svolgo inoltre:
valutazioni neuropsicologiche in caso di sospetto decadimento cognitivo
monitoraggio dell’evoluzione cognitiva nel tempo
valutazioni in presenza di patologie neurologiche
interventi di riabilitazione e stimolazione cognitiva personalizzati
Nel mio lavoro offro uno spazio in cui poter incontrare ciò che accade dentro di sé senza fretta né giudizio: un luogo in cui le domande possono prendere forma, il peso di ciò che si porta può alleggerirsi e diventano possibili nuove direzioni, per tornare a sé con maggiore autenticità.