Su di me
Credo in una pratica clinica basata sulla complessità, nella quale il chiedere aiuto non è un semplice “atto di coraggio” - come spesso è stato definito - ma un gesto che a volte parla di energie esaurite e sopraffazione, altre di tentativi di risoluzione dei problemi andati a vuoto e di arrese, ed altre ancora di consapevolezze e di risorse. Allo stesso modo, credo nella possibilità di aiutare chi vuole essere aiutato, ma anche chi non si sente ancora pronto ad esserlo, nella misura in cui la volontà di ricevere supporto include - troppo spesso erroneamente - una volontà di cambiare, per la quale è possibile però che non ci si senta ancora pronti. L’aiuto, tuttavia, non inizia mai dal cambiamento: quello è lo strumento che consente di approdare a qualcosa di diverso. Prima di esso vi sono la comprensione, la validazione, l’empatia, la co-costruzione di possibili letture alternative, la mobilitazione delle risorse di ognuno e tante altre dimensioni che, forse, ci si può sentire più pronti ad abbracciare.
Sostengo inoltre l’idea di una terapia intesa come spazio sicuro, accogliente e libero, nel quale ognuno possa condividere ciò che sente senza giudizio, dando espressione ad una versione più autentica di sè. Raccontarsi e condividere la propria storia può essere talvolta difficile, soprattutto quando tutto appare confuso, aggrovigliato e senza via d’uscita; una delle domande più diffuse dei pazienti alla prima seduta è proprio quella del: “da dove comincio?”. La verità è che non esiste una risposta univoca ad essa: spesso si inizia a narrare la propria storia dalla fine, ossia da quell’evento che ha impattato la persona in un qui ed ora e l’ha portata a chiedere aiuto, ma talvolta, addentrandosi nel problema, si può scoprire che esso nasconde delle radici lontane che, più che di fine, sanno di inizio. Che si parta dall’uno oppure dall’altra, in ogni caso, a fare la differenza è sempre il processo che risiede nel mezzo: lo spazio della terapia è ciò che consente di significarlo, dando forma a nuove possibilità di comprensione di sè, degli altri e delle possibili strade da percorrere.